Elena aveva ventidue anni quando firmò il contratto d'affitto per un piccolo locale in un vicolo barocco alle spalle della Basilica di Santa Croce, a Lecce.
Non aveva un socio, non aveva risparmi da parte, solo un bancone di seconda mano, qualche scaffale costruito da suo padre e una manciata di abiti scelti uno a uno al mercato tessile di Bari.
Il primo giorno vendette tre camicette. Tenne lo scontrino nel cassetto per anni, come portafortuna.